Strutture in acciaio · Grandi coperture · Frosinone

Copertura Main Stand
Stadio Benito Stirpe

Progettazione strutturale, modellazione FEM e verifiche della copertura della tribuna principale, caratterizzata da due grandi telai reticolari in acciaio e da travi principali di lunghezza prossima a 100 metri.

Località Frosinone
Opera Stadio Benito Stirpe
Intervento Copertura Main Stand
Tipologia Struttura reticolare in acciaio
Attività Progettazione e verifiche strutturali
Software Nòlian All In One

Il progetto

Una copertura di grande luce progettata attraverso modelli FEM

La copertura della Main Stand costituisce uno degli elementi strutturali più significativi dello Stadio Benito Stirpe. L’opera si sviluppa su una superficie di circa 41,5 × 80 metri ed è sostenuta da due telai reticolari principali in acciaio.

Ciascun telaio è formato da pilastri reticolari e da una trave principale a sezione trasversale variabile, con altezza massima di circa 8 metri e lunghezza prossima a 100 metri.

La progettazione ha richiesto una modellazione tridimensionale capace di rappresentare il comportamento globale della struttura, gli effetti del vento, i fenomeni di instabilità, le condizioni temporanee di montaggio e le successive fasi di collaudo.

100 m Lunghezza indicativa delle travi principali
8 m Altezza massima della struttura reticolare
41,5 × 80 m Dimensioni indicative della copertura
2 Telai reticolari principali

Concezione strutturale

Telai reticolari, orditura secondaria e fondazioni su pali

Travi principali

Due grandi travi reticolari a sezione variabile costituiscono il sistema resistente principale e trasferiscono le azioni ai pilastri laterali.

Pilastri reticolari

I sostegni principali sono costituiti da elementi tubolari disposti nello spazio e collegati mediante correnti e diagonali.

Orditura di copertura

Travi secondarie e arcarecci metallici sostengono il pacchetto di copertura e distribuiscono le azioni alle strutture reticolari principali.

Fondazioni profonde

La struttura è fondata mediante plinti in cemento armato su pali, dimensionati per trasferire al terreno le azioni verticali e orizzontali.

Analisi e verifiche

Dal modello globale ai dettagli locali

01

Modellazione tridimensionale

Rappresentazione completa dei telai principali, dell’orditura secondaria, dei vincoli e delle fondazioni.

02

Analisi modale e dinamica

Studio delle forme modali, delle frequenze proprie e della risposta della copertura alle azioni variabili.

03

Instabilità globale e locale

Valutazione dei carichi critici e controllo del comportamento delle aste compresse e delle strutture reticolari.

04

Azioni del vento

Applicazione delle distribuzioni di pressione e valutazione delle condizioni di sollevamento e delle combinazioni più gravose.

05

Modelli locali

Approfondimento dei nodi, delle basi, delle piastre e delle zone maggiormente sollecitate.

06

Fasi di montaggio e collaudo

Controllo delle configurazioni temporanee, delle operazioni di varo e delle prove finali.

Modellazione FEM

Un modello che evolve insieme al progetto e al cantiere

Modello generale

Il modello globale consente di interpretare il percorso delle azioni, la distribuzione delle rigidezze e l’interazione tra i diversi sottosistemi strutturali.

Modelli parziali

Schemi semplificati e modelli locali sono stati impiegati per controllare i risultati e approfondire i fenomeni maggiormente sensibili.

Verifica incrociata

Le analisi numeriche sono state confrontate con valutazioni teoriche, controlli manuali e risultati delle prove sperimentali.

Supporto al cantiere

La modellazione ha accompagnato le decisioni relative al montaggio, al sollevamento delle travi e alle condizioni temporanee di vincolo.

Risultato

Una grande copertura verificata dal progetto al collaudo

La progettazione integrata, il controllo dei fenomeni di instabilità e l’analisi delle fasi costruttive hanno consentito di accompagnare l’opera dalla definizione strutturale fino al montaggio e al collaudo.

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